Lettera aperta del CRIPAE - FIERI A VITA per il Nostro Contributo .

Lettera aperta del CRIPAE per Eutelia Nel dubbio VotateVi sempre!!! Partiamo dal problema sociale più sentito in questi giorni nostri. La crisi economica che deriva dalla crisi Finanziaria e di Capitali che si riversa poi sui numeri dell’occupazione. Ma qui in Eutelia la situazione è diversa Il Capitale c’è, è Italiano ed è stato messo soprattutto con i Risparmi dei Piccoli Azionisti per più di 2⁄3 ed è stato Patrimonializzato in Azienda Eutelia. Abbiamo letto su alcune relazioni che in questi anni abbiamo investito 600mln€. Lo abbiamo fatto con i nostri risparmi nulla a che vedere con finanza creativa, siamo un azionariato popolare italiano. La nostra iniziativa imprenditoriale e quindi il nostro Capitale rappresenta un baluardo per la tutela dei Vostri posti di lavoro il Nostro Comitato riunisce i Piccoli Azionisti che da sempre hanno creduto e sono fieri di aver investito per infrastrutturare il nostro paese nell Asset fondamentale per crescita e sviluppo: La banda larga, la Rete in fibra ottica di Eutelia. Fin dal primo momento abbiamo capito che la tutela del Vostro lavoro e quindi del Nostro Investimento passa attraverso lo sfruttamento dell'Asset strategico della Rete in fibra ottica di Eutelia. Insomma non abbiamo scoperto nulla, Chi ha studiato un pò di economia conosce bene quali siano i Fattori della Produzione: la TERRA , il LAVORO ed il CAPITALE nelle proporzioni di Vostro gradimento. Speriamo che con Terra crescano migliori frutti. Purtroppo questi ultimi anni abbiamo vissuto parecchie disavventure che hanno evidenziato tutte le possibili negatività di questa azienda ma un elemento sono convinto sia stato di esperienza positiva : la Formazione del Gruppo, quella professionale rimane indiscutibile. Solo chi lavora in evidente stato di difficoltà porta con se un'esperienza sicuramente pesante ma che deve essere un bagaglio di conoscenze da cui attingere per il futuro. Come un marinaio che va per mare, solo quando si trova nei momenti pericolosi capisce l’importanza di avere uno scafo robusto e quale sia il bene prezioso che si possa perdere, qui sicuramente tutti i componenti hanno percepito il valore dello stare insieme e di remare per la stessa via. Quindi sicuramente finora i fattori Capitale&Lavoro non sono mancati , oggi speriamo di imbarcarre con Noi Imprenditori già del settore che vogliano aiutarci a condurre insieme questa Nave Eutelia, Tutta insieme senza scialuppe di salvataggio privilegiate. Son convinto che sapranno farlo al meglio, utilizzando le risorse umane di Chi ha costruito Eutelia in questi anni, perchè parlano la stessa lingua ed hanno stessi valori culturali e umani, famiglia ed impresa. I primi ad investire su di Noi dobbiamo essere sempre Noi stessi, i veri protagonisti del Nostro futuro, non Ci si può tradire. Nel dubbio VotateVi!!! Auguriamo a tutti Noi un futuro sostenibile di sviluppo e crescita. Torneremo nelle posizioni che Eutelia merita. Grazie Il Cripae P.s. sono graditissimi i commenti e riflessioni questo spazio va inteso anche come un contributo per i dipendenti Eutelia di tutte le sedi affinche possano responsabilizzarsi in un momento particolare

domenica 29 novembre 2009

Tempi di cambiamenti e di scelte

Cosi come il Capitano Uncino abbandona il CdA di Eutelia con un colpo di scena, anche il Comandante Boatrade abbandona il Fol dopo esser stato espulso per una boutade.
Da qlche tempo ormai mostravo insofferenza, mi sentivo poco gradito, prolungati silenzi sul fol riducevo le presenze, ormai consideravo i frequentatori(Abae esclusi) come beceri semplicioni, catastrofisti, speculatori o forse io troppo ottimista? forse la spasmodica dedizione verso Eutelia?
ciò mi ha fatto perdere gli stimoli di writer su finanzaonline, credo di esser cresciuto o cambiato di certo porto meno serenità, per cui ci penserò un pò sù.
Così Avrò più tempo da investire per il mio Blog.

sabato 28 novembre 2009

La faziosità di Annozero che non accetta il contradditorio danneggia Eutelia


EUTELIA: AD “ANNOZERO” NON INTERESSA LA VERITA’
La vicenda Agile-Omega alla trasmissione Annozero di giovedì 26 novembre, la richiesta ufficiale (e
documentata) di Eutelia di essere invitata a raccontare la sua verità (anzi, la verità), il diniego alla
richiesta da parte di Annozero motivato dal fatto che di Eutelia non si sarebbe parlato.
Questa la sequenza dei fatti, che rispecchia comunque una situazione ricorrente negli ultimi mesi:
la difficoltà, per Eutelia di dichiarare la propria posizione, la realtà dei fatti.
Ondate mediatiche che scambiano Eutelia con Agile-Omega e viceversa e quasi sempre Eutelia appare
come la principale causa di un disastro occupazionale nazionale.
ANNOZERO non vuole ospitare Eutelia, ma manda in onda una intervista a Samuele Landi , ex
consigliere di Eutelia, sottolineando il suo tentativo di irruzione nella sede di Roma occupata dai
lavoratori Agile Omega.
ANNOZERO non vuole ospitare Eutelia, ma nel collegamento televisivo con Gianni Dragoni,
giornalista del Sole 24 Ore, Eutelia viene citata esplicitamente come promotore e attore di una falsa
cessione di ramo d’azienda.
ANNOZERO non vuole ospitare Eutelia, ma si guarda bene dal fare chiarezza sulle dichiarazioni del
Ministro Tremonti relative ad una ipotesi di commissariamento.
ANNOZERO non vuole ospitare Eutelia, ma parla della sua infrastruttura di rete TLC e di quanto
sarebbe appetibile per Berlusconi acquisirla, naturalmente libera da tutti gli orpelli.
Eutelia ha dato mandato a propri legali di agire nelle competenti sedi giudiziarie, civili e penali, contro
la trasmissione Annozero e contro la persona di Gianni Dragoni.
Gravissimi i danni per l’immagine di Eutelia che i ricorrenti attacchi mediatici continuano ad erodere,
gravissimi i danni per la sua operatività causati dalla occupazione delle principali sedi operative da
parte di dipendenti Agile-Omega.
Ma ad ANNOZERO la verità di Eutelia non interessa.
27 novembre 2009

venerdì 27 novembre 2009

Panorama Economy da Voce al Nostro Presidente

Il Samuele serenamente Furioso

Samuele Landi - Ex-Ad di Eutelia

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Non mi importa se sei contrario o favorevole, ma dimmi cosa ne pensi.... è importante avere l tuo pensiero! Mi impegno a risponderti personalmente...

samuelelandi@kryptomail.net




Caro Samuele,
rispondo pubblicamente alla Tua chiamata pubblica per partecipare al Tuo Nuovo Progetto Partito l' IdI (Italia degli Imprenditori).
Innanzitutto Ti riconosco di aver dato già un importante Contributo al Nostro Paese, aver gettato le basi per il futuro delle Comunicazioni Italiane Tu ed Altri (tra qsti molti so esserci persone speciali) avete FONDATO EUTELIA e la Sua Rete dorsale in Banda Larga Italiana.
Forse ora appagato dalle soddisfazioni imprenditoriali, hai passato la mano della gestione di Eutelia, ma continuo a sperare e credere che non hai abbandonato il meritato baluardo di Famiglia(comunque lungi da me giudicare scelte personali che non danneggino gratuitamente gli altri), per spenderTi in una causa civile in tutela di interessi particolare di tutti gli Imprenditori, hai dato vita al IdI
Per quanto mi riguarda devo ancora capire se personalmente mi sono laureato Imprenditore sposando la Scelta Eutelia oppure mi sia illuso !!?
Comandante abbandonato al suo destino?, in balia di Forti Venti?, responsabile di un' equipaggio che pur avendo fiducia nelle doti del sottoscritto sia destinato ad un naufragio collettivo del Vascello Eutelia?.
Augurandoti Vento in Poppa, in questo momento non colgo la Tua chiamata, scelgo invece di rimanere e concentrarmi nella mia Mission spero possibile, che ora più mi sta a cuore, affiancare il mio simbolo, il mio Gruppo ed il mio contributo ad altri Uomini di Talento (Leonardo, Isacco, Angiolo etc) ed tutti quelli che continuano a lavorare in Eutelia, per il Rinascimento Euteliano, rappresento con
LA FENICA EUTELIA


Con Sincera Stima
Boatrade

Con AnnoZero la Rete EUTELIA Esploderà o imploderà?

Ad Annozero parlano TREMONTI Bersani

Finalmente una puntata veramente speciale di Annozero dedicata alla Nostra Amata EUTELIA.
Tremonti mi é sembrato molto più pragmatico, più sicuro dei suoi modelli economici, per poter superare la crisi allo stato dello Stato attuale mentre Bersani l'ho visto un pò risentito, forse per esser stato scippato del Suo ultimo operato governativo che precedente alla crisi fu messo in piedi un buon piano economico a m/l durata che però gli è stato bruscamente interrotto dai soliti miopi traditori. Avvelenato poi dalla storia Olivetti Telecom, Getronics Bull (richiamando vendite ad 1€ significa aver seguito le vicende e conoscere meglio la verità di come la si descrive) come se gli fosse scappato di mano la situazione, fino ad etichettare la Proprietà dei Landi (non fare il demagogo non Ti calza è un complimento)....
Chi di spada ferisce...... Bersani e Samuele L. (non sono la stessa persona, il cantate) or ascoltano la stessa "legge del contrappasso" ovvero sono postumi di aver cercato di governare un Apparato che poi gli si è ritorto contro nella sua parte ottusa; Bersani al Governo la solita parte sx ipocrita , Samuele L. nella ristrutturazione di Eunics(getronics+Bull) con la parte Sindacale.
Allora diciamola tutta la verità o forse l'alternativa era tacere come fin'ora.
Aveva messo sul piatto 3MLD per la Banda Larga!!!??? BRAVO Bersani, non tutta a Mamma Telecom!!!.
Personalmente Ti sono più vicino dal punto di vista delle scelte di Politica Economica credo che siano più corrette di buon senso ma purtroppo, in qsto mondo e in qsto paese in particolare persone di buon senso spesso non trovano terreno fertile, una coscienza civile, una democrazia matura che sappia apprezzare e per ora Ci va bene lo stratega Giulio.
Forse Eutelia poteva meglio sopportare il fardello lasciato dagli stranieri?

Bisogna non fare agli altri quello...che ben 30 aziende italiane fanno come OMEGA, però se è l'amico ISP sardo , il giornalaio della nostra repubblica, il banchiere di sx, l'incubent, il calzolaio, lo svizzero etc quelli invece che giocare con le scatole son valorosi Capitani Coraggiosi facessero i veri imprenditori!!!!???. L'italia del Pil con l'85% delle Piccole Imprese e dei Piccoli Grandi Industriale andrebbe meglio?
Le Aziende italiane sapete come vengono gestite: TELECOM FIAT ETC
Il più pulito.....
In questi ultimi anni che ho seguito Eutelia e Fam. Landi ho visto molto accanimento, innumerevoli tentativi di ostacolare l'attività imprenditoriale, da parte di molte componenti della società italiana (Competitors Telecom intercettazione, Magistratura, curatori fallimentari (caso Eda ancora mistero?, Sindacati, etc etc) ed altri che hanno approfittato come ammesso dalla stessa RAI di servizi offerti da Eutelia a prezzi politici, come se non volessero mai invitare alla Festa dei Grandi Eutelia.
Ma sopratutto mi fa rabbia una GROSSA IPOCRISIA.
Tutti si riempiono la bocca nel dire che la parte ceduta da Eutelia era piena di commesse, quasi una eldorado e che il Management non è stato in grado di gestire....AHHHH SE L'AVESSI IO AGILE!!!!!!? Ebbene chi è quello stolto agricoltore che butta via un buon frutteto???? perchè
NON Mi DITE CHE UNO DEI MOTIVI CHE LE COMMESSE PUBBLICHE NON VENGONO PAGATE NEI TEMPI CORRETTI?
Nei Bilanci Eutelia infatti si vede come i Crediti non sono facilmente esigibili per moooolti mesi, infatti ad Omega son stati conferiti correttamente commesse crediti immobili e TFR privandosene Eutelia.
Parlare e chiedere 3 Bravi ..... per il Commissariamento ? di chi ? di che cosa?
O forse può essere un'idea pon Commissari si possono riscuotere meglio i crediti Statali e pagare i dipendenti.
EUTELIA vale oggi in borsa 24mln€ la volete ?compratela, entrate nel Capitale!!!!
LE VITTIME SON ANCHE E SOPRATTUTTO I RISPARMIATORI AZIONISTI DI EUTELIA per questo ho costituito ABAE.
CACCIATE I SOLDI e poi I PROPRIETARI , liquidate il Management/Proprietà se considerate quest'ultimo non all'altezza di Gestire una realtà imprenditoriale di importanza nazionale come Eutelia.
Non fate i Comunisti che non vi crederebbe nessuno e minereste quel poco capitalismo serio onesto del Nostro Paese.
Ma PRIMA SALDIAMO I CONTI

VOLETE LA RETE METTETECI I SOLDI IN BORSA

Liquidateci con i soldi perchè finora :

I SOLDI CE LI HANNO MESSI LORO E sopratutto NOI PICCOLI RISPARMIATORI

Tutti d'accordo su una cosa quindi:
IL VALORE DELLA RETE DI EUTELIA CHE A BREVE ESPLODERÀ

per l' ABAE è soddisfacente sapere che da oggi è palese egli italiani ne prendano coscienza

Saluti
Boatrade

mercoledì 25 novembre 2009

Grazie all'investimento ABAE ci si compra un pezzo di Rete in Buy-Italy

Da Roma fino Milano i dati viaggiano in Fibra EUTELIA grazie a Noi per questo ringrazio Voi

P.s.
I Fondi di investimento, non di speculazione, dove sono? latitano?
A NOI !!!!! EUTELIA, a Voi il giro di BOA!!!!!!

Eutelia, delibera conferimento ramo d'azienda!!!!!!!

Eutelia, delibera conferimento ramo d'azienda

(Teleborsa) - Roma, 25 nov 2009- Eutelia comunica di aver deliberato la cessione, mediante conferimento, del ramo di azienda relativo alle proprie attività commerciali e al proprio portafoglio clienti TLC alla neocostituita Noitel Srl, con sede legale in Roma, partecipata al 100% da Eutelia. A tal fine sono state avviate le consultazioni sindacali previste dalla legislazione vigente.
Il conferimento ha lo scopo di circoscrivere e di dare una nuova veste societaria al ramo aziendale più operativo, in particolare nel settore commerciale. L'operazione permetterà di focalizzare con maggior efficacia il business, rendendo più competitive e produttive le attività ad esso direttamente afferenti, con benefici anche in termini di chiarezza ed evidenza nella rappresentazione al mercato. Eutelia manterrà gli assets principali, ed in particolare l'infrastruttura di rete. I termini dell'operazione saranno definiti con l'obiettivo di perfezionare la cessione entro il 31 dicembre 2009.
Dopo il perfezionamento dell'operazione verrà pubblicato il documento informativo ai sensi degli artt. 71 e 71-bis del Regolamento Emittenti nei termini ivi previsti.


25/11/2009 - 08:55

Lo sviluppo dell’offerta e delle reti di vendita prevede:
- Semplificazione del portafoglio offerta retail con l’obiettivo di valorizzare al meglio la
Customer Base esistente e di sviluppare i segmenti strategici;
- Integrazione del portafoglio servizi con soluzioni di accesso broadband innovative e con
soluzioni applicative (Eutelia Open System);
- Sviluppo servizi e soluzioni integrate per le medie e grandi imprese (Connettività, Soluzioni
di fonia avanzata, Servizi di Assistenza e di Monitoraggio, Soluzioni applicative, Servizi di
Data Center);
- Rafforzamento della posizione raggiunta nel settore del prepagato attraverso lo sviluppo di
servizi aggiuntivi sui prodotti esistenti ed il potenziamento dei canali di vendita;
- Startup Mvno;
- Recupero di posizioni nel mercato wholesale nazionale dati, voce ed infrastrutture attraverso
l’integrazione dell’offerta con nuove soluzioni a pacchetto ed infrastrutturali;
- Sviluppo e rilancio dell’offerta wholesale sul mercato dei servizi a valore aggiunto;
- Sviluppo sinergie con i nuovi soggetti del mercato italiano (Operatori Wimax e Mvno’s) al
fine di posizionarsi come Operatore wholesaler infrastrutturato ed integrare l’offerta (access e
mobile prepaid);
- Sviluppo nuovi canali di vendita sui segmenti indirizzati e orientamento di quelli esistenti sul
nuovo portafoglio servizi.
Arezzo, 28 agosto 2009 Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Leonardo Pizzichi

martedì 24 novembre 2009

EUTELIA È BANDA LARGA

Banda larga: Scajola scrive a Berlusconi per indicare le priorità mentre la Uir ribadisce la necessità di un accordo tra operatori per le NGN

Banda larga

Il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola sta definendo una serie di priorità per la ripresa economica che presenterà al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
“Siccome il presidente del Consiglio deve fare le sue valutazioni complessive, ogni ministro sta individuando tutto ciò che può stimolare la ripresa. Dunque anch'io sto mettendo a punto una scaletta di priorità legate alla crescita economica”, ha detto Scajola, a margine della Fiera Internazionale di Dubai.
“Sono ben conscio - ha aggiunto - delle difficoltà che incontra Tremonti a far quadrare il bilancio. Ci vuole un'azione collegiale di tutti i ministri, naturalmente con la regia del presidente del Consiglio. A mio avviso, in questa fase, le risorse vanno utilizzate in modo specifico come stimolo per la ripresa, soprattutto nei settori dell'innovazione e della ricerca, perché non c’è dubbio che è necessario innovare processi e prodotti'.
'Nel governo - ha aggiunto il ministro - non c’è un partito del rigore e un partito della spesa perché abbiamo ancora una spesa alta, anche se c’è spesa improduttiva e spesa produttiva. Ritengo che gli investimenti per l'innovazione non rappresentino una spesa improduttiva e la banda larga, per esempio, fa parte dell'innovazione; investire su di essa significa investire nel futuro, nella comunicazione veloce. Naturalmente - ha concluso Scajola - la madre di tutte le misure per la ripresa è una diminuzione della pressione fiscale, graduale nel tempo, a famiglie e imprese”.
Anche il viceministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, è intervenuto stamani per parlare di broadband e sblocco dei fondi Cipe: “E' obbligatorio investire nella banda larga, gli 800 milioni arriveranno forse in due tranche”.
“Ci sarà una trattativa di tutti i ministeri in base anche alle risorse che deriveranno dalla pratica della chiusura dello scudo fiscale - ha aggiunto Romani -. Io non voglio incentivare nessuna polemica - ha concluso – c’è una trattativa che riguarda molti ministeri, in questo caso anche il nostro, e non riguarda solo la banda larga”.
Riguardo alla questione della neutralità della rete, stamani Fabio Colasanti, vice presidente Dg Società e Media della Commissione europea, ha commentato “La Commissione europea è un po’ delusa dei risultati ottenuti” con l’approvazione del pacchetto telecom: “i principi accettati dagli Stati sono del tutto formali. Agli Stati si lascia ampio margine di manovra quindi la situazione in sostanza non cambierà”.
“Avevamo proposto una gestione delle frequenze più flessibile - ha spiegato - ma alcuni Stati membri hanno fatto resistenza”.
“La Commissione - ha aggiunto - continuerà a lavorare affinché ci sia una azione comune per la gestione del dividendo digitale perché è necessario armonizzare la situazione dei Paesi che sceglieranno di destinare parte delle frequenze (800 Mhz) alle Tv con quelli che opteranno per le TLC. In questo senso la Commissione sta collaborando con i rappresentanti degli Stati membri”.
Sull'ipotesi di costituzione di una società per la rete di nuova generazione di banda larga, il presidente di Cdp, Franco Bassanini, a margine dell'assemblea della Uir (Unione industriali e imprese di Roma) ha commentato: “Se non c’è l'accordo di tutti gli operatori noi non possiamo muoverci. Noi non possiamo muoverci se non c’è un progetto condiviso tra gli operatori”.
Il presidente della Uir Aurelio Regina ha sottolineato: “Se siamo tutti disponibili a fare sacrifici abbiamo il diritto di pretendere, anche da parte delle istituzioni, maggiore rispetto e scelte 'faticosamente' innovative e efficaci”.
Regina ha quindi criticato il congelamento dei fondi del Piano Romani affermando che la banda larga “non può accettare una veduta stretta”.
E ha rivolto un appello al senso di responsabilità e allo sforzo unitario di istituzioni, di imprese e dei sindacati per affrontare una crisi che non è ancora finita. E per cui è necessario spirito di innovazione.
“Saremo noi - ha aggiunto - ad attuare una riforma in chiave federale, un cambiamento di modello organizzativo che era stato pensato sulle esigenze delle imprese del Novecento - ha annunciato - Una sfida che coinvolge gli imprenditori del Lazio con l'obiettivo di divenire un'unica grande associazione”.
Ci sarà, ha spiegato Regina, “una rappresentanza che mantiene un ampio presidio dei territori, ma che sarà meno frammentata dunque più efficace di fronte a tutti gli interlocutori”.
E di banda larga ha parlato anche il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia: “Ci siano stanziamenti per fare un salto in termini di innovazione”.
Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti
, è del parere che “il blocco dei fondi sia stato un errore strategico al quale occorre rimediare in fretta, anche perché siamo immersi in una competizione mondiale”.
“La Finlandia, che è un piccolo Paese - ha aggiunto Zingaretti - ha eletto la banda larga addirittura a servizio universale: non è solo una dichiarazione di principio ma un modo di indirizzare lo sviluppo, e noi per parte nostra abbiamo lanciato un appello ai sindaci per investire in questo campo”.
Intanto un aiuto a ridurre il divario digitale nelle aree più marginali del nostro Paese, portando servizi di internet ad alta velocità, potrebbe venire da parte del progetto “Banda larga nelle aree rurali”, predisposto dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e notificato nei giorni scorsi alla Direzione Concorrenza della Commissione Europea.
Il progetto, cui sono destinati oltre 154 milioni di euro, sarà cofinanziato dall'Unione europea e realizzato nell'ambito dei Programmi regionali di Sviluppo Rurale (PSR) 2007-2013.
Umberto Paolucci, vicepresidente di Microsoft, in un'intervista al Corriere della Sera, ha commentato: “Tutti stanno guardando alla banda larga. Altri pensano di non poterselo permettere. Ma credo che la logica vada invertita: bisogna domandarsi se ci si può permettere di non farlo. Sicuramente il costo di non farlo è più alto del costo di farlo. Dobbiamo tagliare da qualche altra parte”.
“Caio ha fatto un buon lavoro ma bisognerebbe andare anche oltre – ha continuato Paolucci - E' il minimo indispensabile. La banda larga potrebbe essere il volano della ripresa. Non si può ottenere dall'oggi al domani. La ripresa deve avviarsi prima ma una strategia che si imperniata su questo e comunicata subito potrebbe avere ritorni anche precoci nel fervore del fare”.
“Credo che in certi momenti non solo bisogna essere all'altezza delle aspettative ma, se possibile, bisogna superarle. Bisogna provocare uno choc positivo per dare il senso di quanto ci si crede. Poi le ragioni per non fare le cose sono sempre tante e stanno bene sempre, ma se si rimanda e si fa al 50% al posto di 100 alla fine non si sfrutta l'opportunità e si perde l'arma della competitività: non c’è nulla di trasversale fra tutte le discipline non solo dal punto di vista commerciale e industriale ma anche culturale come internet”.

Tlc: Marcegaglia, ci siano stanziamenti per banda larga

db come DeadBusinessmen

INIZIA tu Imprenditrice italiana !!!!!!! dimostra di averne più degli Uomini...
mettici Materia Grigia dipana la Materia Oscura!
LA VOSTRA macchia di Imprenditori italiani è detenere Aziende senza linfa Vitale, altro che 2.0 siete allo 0,5 gap divergente con la neweconomyeuropea
per ora dimostrate solo di esser buoni Zombi Imprenditori.... degli Zombi Monopolistici....... deadbusinessmen..... Parassiti di Stato
Vi macchiate di esser poveri ma di spirito imprenditoriale!!!!!
Una vergogna Nazionale è far quotare un'Azienda come Eutelia 24mln€ nel mentre quelle dei Vostri Compari quotano i Debiti dei Vostri Creditori.

EUTELIA ha infrastruttura di Rete (10800 km terrestre ) + (1286 km area) + (780 km metropolitane ) + WIFI oltre agli immobili.
Fin'ora sono il 65% dei Piccoli Azionisti Eutelia ad aver stanziato risparmi per la Banda Larga di cui anche e sopratutto Voi avete sempre più bisogno.
Date un segno metteteci almeno 100mln€!!!!!!! per Noi un'elemosina ma accetteremo cmq il gesto .

Possibile che dobbiate farvi dare l'esempio da Noi!!!??????


Tlc: Marcegaglia, ci siano stanziamenti per banda larga

ROMA (MF-DJ)--"Ci siano stanziamenti per la banda larga per fare un salto in termini di innovazione".

Lo ha chiesto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, intervenendo all'Assemblea della Uir. gug guglielmo.valia@mfdowjones.it

(END) Dow Jones Newswires

November 24, 2009 08:33 ET (13:33 GMT)

Tlc: Zaia, 154 mln per sviluppo banda larga in aree rurali

ROMA (MF-DJ)--Anche le aree rurali italiane potranno presto contare su servizi internet ad alta velocita', grazie al progetto "Banda larga nelle aree rurali", predisposto dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e notificato nei giorni scorsi alla Direzione Concorrenza della Commissione Europea. L'iniziativa, a cui sono destinati oltre 154 mln di euro, sara' cofinanziato dall'Unione europea e realizzata nell'ambito dei Programmi regionali di Sviluppo Rurale 2007-2013.

"Sono molto soddisfatto - ha dichiarato il Ministro Zaia - di poter contribuire all'abbattimento del divario digitale nelle aree piu' marginali del nostro Paese, dove le condizioni geo-morfologiche particolarmente difficili, l'eccessiva dispersione della popolazione ed i costi di infrastrutturazione troppo elevati, costituiscono un oggettivo ostacolo alla diffusione, in maniera uniforme, della banda larga e delle piu' moderne tecnologie di telecomunicazione".

Il progetto, condiviso con tutte le Regioni, e' stato pensato in sinergia e complementarieta' rispetto al piu' vasto Piano Nazionale di abbattimento del digital divide, noto anche come Piano Romani, predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico. "Il mio auspicio - ha concluso Zaia - e' che tali interventi costituiscano soltanto l'avvio del piu' ampio ed ambizioso programma, senza la cui realizzazione, gli stessi interventi rurali che abbiamo fortemente voluto, perderebbero di efficacia". com/rov

(END) Dow Jones Newswires

November 24, 2009 09:39 ET (14:39 GMT)

Pensando al FUTURO della TV ......Il Sogno È EUTELIA Iptv

Tv digitale: Stella; e' una transizione, futuro e' l'Iptv

ROMA (MF-DJ)--"Il digitale terrestre e' una tecnologia di transizione, in un mondo estremamente mutevole, in cui il futuro e' certamente l'Iptv".

Ad affermarlo, nel corso di un seminario sulla Rai, e' il vice presidente esecutivo di Telecom Italia Media, Giovanni Stella, secondo cui "Internet puo' far fare un salto a questo Paese". Proprio l'Iptv e' "la scommessa su cui T.I.Media sta investendo molto" non solo per il futuro della televisione, ma anche di altri servizi per i cittadini "come la telemedicina, l'e-learning o il t-government". ren carlo.renda@mfdowjones.it

(END) Dow Jones Newswires

November 24, 2009 08:38 ET (13:38 GMT)

MERCATO LIBERO IN SCIOPERO

SCIOPERO+



Se avete sete di notizie economiche, vi ricordo che per questa settimana su MERCATO LIBERO potreste morire di sete.

ABBIAMO DECISO DI VEDERE CHI HA VERAMENTE VOGLIA DI FARE QUALCOSA PER CAMBIARE.

Mercato Libero chiede l'appoggio incondizionato dei lettori del blog PER DIFENDERE IL DIRITTO ALL'ACQUA PUBBLICA-

Potete leggere il progetto SETE DI CAMBIARE in un precedente articolo.

5)OGNUNO DEVE FARE QUELLO CHE PUO' PER FAR CONOSCERE L'INIZIATIVA:

A) SOCIAL NETWORKS (FACEBOOK E ALTRI)
B) DISTRIBUZIONE IN AZIENDA
C) DISTRIBUZIONE NELLE SCUOLE
D) DISTRIBUZIONE NEI NEGOZI
E) DISTRIBUZIONE IN TUTTI I LUOGHI PUBBLICI
F) DISTRIBUZIONE AI VICINI, NEI CONDOMINI DOVE VIVIAMO
ECC ECC
Chi non parteciperà non avrà la stima di Mercato Libero e sappia che non è il benvenuto in questo sito. (a meno che chiarisca direttamente la propria posizione)

TUTTE LE SPIEGAZIONI LE POTETE TROVARE NEGLI ARTICOLI DEL FINE SETTIMANA.

lunedì 23 novembre 2009

Cari clienti a prezzo Politico: Torta di riso ? FINITA!!!

PAGATE IL GIUSTO PREZZO IL SERVIZIO È DI QUALITÀ oppure rassegnatevi a spiacevoli odori...


Novembre 2009

Lettera del Presidente Leonardo Pizzichi ai Clienti Eutelia.
Desidero chiarire a tutti Voi, Clienti di Eutelia Spa, società che presiedo, il momento aziendale che stiamo vivendo, perché da mesi ormai Eutelia è oggetto di una campagna falsa ed infamante da parte dei media, e, allo stesso tempo, rassicurarVi in prima persona che tutte le attività vengono portate avanti nonostante tutto e vengono svolte con la professionalità e la qualità di sempre.
Di nuovo e come prima cosa, voglio sottolineare, come da comunicato diffuso alla stampa già in data 22 settembre 2009, l’estraneità di Eutelia alle vicende Agile (Gruppo Omega) e precisare che il rapporto con Agile ha riguardato esclusivamente la cessione del ramo aziendale IT e non vi è alcun legame con le attuali vicende riguardanti l'attivazione della procedura di mobilità verso i dipendenti Agile.
Oggi Agile-Omega è una società che versa in uno stato di crisi, ma che non ha alcun legame di carattere organico e societario con la nostra società.
Eutelia ha riposizionato il focus operativo sulle telecomunicazioni.
Oggi rappresenta un’azienda di telecomunicazioni con circa 300 milioni di fatturato, oltre 300.000 clienti e una rete proprietaria di oltre 14.000 km di infrastrutture, quotata in borsa e con un azionariato diffuso superiore al 65%. Piccoli azionisti (GRAZIE!!!!!!!!,fiduciosi MLNDIVOLTE!!!!!) che hanno intrapreso con noi la scommessa di una azienda di telecomunicazioni interamente italiana e volta a garantire servizi corporate di alto standing e di assoluta affidabilità.
Il lavoro costante e determinato dei nostri 450 dipendenti garantisce qualità del servizio e sviluppo tecnologico volto alla soddisfazione di Voi Clienti.
Spero vivamente che i media inizino a dare una corretta informazione anche sulla nostra piccola, ma importante realtà, affinché il clamore ingiustificato di una vicenda che non ci riguarda, non accentui le difficoltà che già si sono create.
A tutti voi, Clienti di Eutelia, chiedo fiducia e sostegno, in cambio del mio massimo impegno a garantire la Vostra soddisfazione nei servizi forniti.
Cordialmente,
Eutelia Spa
Il Presidente
Leonardo Pizzichi

P.s.
"mi sa che è dal 1998 che nessuno vi vuole più e forse bisognerebbe andare sotto casa di De Benedetti a protestare e farsi spiegare perchè vi ha venduto."

Ma, forse perché perdere 40 milioni di euro (oggi) all'anno...non è proprio un'affare per nessuno!?

"gruppo s.paolo,banca etruria,antonveneta,unicredito,lottomatica,poste,alcune università,credem,e per ultima credo anche la coop adriatica"

La maggioranza di questi contratti erano in perdita spaventosa, su alcuni si arrivava anche a perdere oltre 1 milione all'anno. E questo senza togliere nulla alla professionalità dei colleghi della delivery o ai commerciali: il prezzo lo fa il mercato...e noi, più che produrre margini, produciamo perdite.

Certo, non era così per tutte le divisioni...ma di certo lo era per la parte più importante.

Decina: I dieci anni che hanno sconvolto le telecomunicazioni in Italia

Guest post di Maurizio Decina: I dieci anni che hanno sconvolto le telecomunicazioni in Italia

Il grafico sotto mostra un calo dell’80% nelle iscrizioni al Corso di laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni al Politecnico di Milano, dal settembre 2000 fino al settembre 2009.
Mi sembra che, ad esempio, anche la quotazione di Telecom Italia in borsa abbia subito un calo simile (del 75%, da circa 4,4€ a circa 1,1€).
Anche gli investimenti e gli addetti alla ricerca intra moenia, hanno subito in questi 10 anni un calo di grandi proporzioni, simili a quelle di questi due indicatori.
Mentre il fatturato totale del settore TLC in Italia è invece cresciuto in 10 anni del 20%, dai circa 36,9 miliardi di euro del 2000, ai circa 44,3 miliardi di euro previsti per il 2009 (fonte: Netconsulting).

Certo che il Paese non ha fatto un grande affare con le Telecomunicazioni negli ultimi 10 anni!

Il business vincente del mobile & wireless


CLAUDIO GERINO

Il "Mobile"
e in generale le tecnologie wireless fanno bene alle imprese. E’ quanto emerge dall’anteprima dei dati del IV Osservatorio Mobile&Wireless Business 2009 elaborato da Assinform e dalla School of management del Politecnico di Milano. Il mercato è cresciuto del 17 % (rispetto al 2007) con un fatturato di 3540 milioni di euro, in controtendenza rispetto all’andamento generale del mercato IT e TLC (0,1 %). L’incremento maggiore si è avuto nel settore della connettività Umts e wifi, con una crescita del 17 % nella vendita di smartphone ad uso business, mentre la connettività dati ha registrato un giro d’affari di 100 milioni di euro. Significativa anche la "scalata" dei notebook e dei netbook per le aziende, che hanno segnato un + 20 % nei volumi e un + 15 % a valore.
Ma al di là delle cifre, nei 25 casi presi ad esempio dall’Osservatorio, emerge quanto le tecnologie wireless di tutti i tipi (wifi, Umts, Rifd e Bluetooth) hanno portato non solo a risparmi significativi nel tempo, ma anche ad una migliore condizione di lavoro per i dipendenti. E’ il caso, ad esempio, della polizia municipale di Torino a cui l’amministrazione sta fornendo palmari wireless per l’attività sul campo (multe, rilevazioni, ecc.). L’aumento della produttività è stato del 10 % e i risparmi si attesteranno su circa un milione di euro in 23 mesi.
Discorso simile per il gruppo Bosch (ricambi e servizi per l’automobile) nel quale ai dipendenti dei call center sono in corso di fornitura cuffie wireless Bluetooth per la connessione telefonica. I risparmi registrati ammontano a circa 200 mila euro e il ritorno degli investimenti è avvenuto in meno di un mese.
Alla Tempini (pavimenti e rivestimenti), gli agenti addetti alle vendite stanno ricevendo smartphone BlackBerry. In 5 anni sono previsti risparmi pari a circa 136 mila euro e il ritorno dell’investimento si attesta sui 7 mesi.
«I casi analizzati dimostrano spiega Federico Barilli, presidente di Assinform come prodotti e applicazioni wireless portino risultati importanti quanto a efficienza e produttività. L'ulteriore elemento positivo emerso dall'indagine è che i protagonisti, lato offerta, sono le imprese italiane mediopiccole, ad alta specializzazione. E’ un mercato maturo, con tanti casi di successo, che possono diffondersi in tutto il tessuto produttivo italiano».
«I 25 casi analizzati nella ricerca aggiunge Alessandro Perego, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Mobile & Wireless della School of Management del Politecnico di Milano hanno confermato che l tempo di rientro dell’investimento si dimostra sempre particolarmente breve: nella stragrande maggioranza dei casi analizzati (18 su 25), inferiore a due anni e in 12 casi addirittura inferiore a un solo anno. L’indice di profittabilità dell’investimento è risultato sempre molto alto: in 19 casi è stato superiore a 2 (cioè, il valore generato dal progetto è +100% rispetto a quello dell’investimento iniziale) e in 11 casi superiore a 5. Ci auguriamo che questi casi concreti che abbiamo "messo a nudo" nella Ricerca 2009 possano avere un’elevata forza persuasiva anche nei confronti di chi non è ancora convinto».

Telecom comincia a testare a Torino le reti mobili di quarta generazione 140

la novità megabit al secondo
ANDREA DI STEFANO

Il cellulare a larghissima banda sotto l'etichetta Lte (Long Term Evolution), gioca le sue carte a Torino grazie al presidio del Tilab (Telecom Italia Lab). Da alcuni mesi nel capoluogo piemontese si sta sperimentando con 14 antenne distribuite in città, frutto della collaborazione con Huwaei, il turbotelefonino che manderà in pensione le reti mobili che non utilizzano l’infrastruttura IP (Internet protocol). «È una delle prime sperimentazioni di questo tipo spiega Sandro Dionisi, direttore del Tilab che sta generando reali dati sul campo. Ogni antenna può reggere trasmissioni di una banda sino a 140 megabit al secondo mentre i terminali attuali reggono 51 megabit. Questa rete permette di scaricare un video ad alta definizione e in contemporanea effettuare una videoconferenza».
Nulla a che vedere con le chiavette Hdspa (7 megabit) e Hdspa+ che arriveranno a 21. La novità dell’Lte è che potrebbe diventare come il WiFi un sistema distribuito con il supporto degli utenti. «A Torino stiamo sperimentando sia macrocelle che piccole antenne a bassa emissione che chiunque potrà mettersi in casa per ottenere capacità trasmissive superiori all'Adsl». La novità tecnologica dell’Lte è riconducibile al fatto che si tratta di un salto in avanti del WiMax, già considerato vecchio. I dispositivi Huawei che sono stati installati a Torino sono paragonabili, per dimensioni e spessore, ai primi modem Adsl o agli switch che vengono utilizzati da Fastweb per terminare i collegamenti via cavo, ma entro il 2010 arriveranno i systemonchip che stanno dentro una chiavetta. E la frequenza di sperimentazione, sui 2,6 gigahertz, «probabilmente verrà messa a gara, sul territorio nazionale, fin dall'anno prossimo – dice Dionisi – consentendoci di avviare il servizio».
Vodafone ha già annunciato l’apertura a Milano di un centro di ricerca che vede protagonista sempre Huwaei, con due obiettivi: rendere l’offerta wireless sempre più competitiva con la rete fissa e proporsi come strumento per combattere il digital divide. Che la domanda di Internet in mobilità sia in crescita è dimostrato dal boom delle vendite di chiavette: «Oggi circa 7 milioni di famiglie e utenze italiane navigano sulla rete solo via chiavetta. Utenti che stanno poco a casa, ma vogliono i benefici dell'alta velocità». Per ora la sperimentazione effettuata a Torino su una vettura attrezzata con pc e modem Lte garantisce una videoconferenza in alta definizione, pur procedendo a 4050 all'ora e il passaggio da una cella all'altra (il famigerato handover che tante proteste provoca per esempio sulle linee ferroviarie) risulta quasi perfetta. «Noi scommettiamo che con l'Lte la videoconferenza diverrà un'attività professionale e di consumo ben più diffusa», dice il direttore di Telecom Italia Lab. «Basterà avere la chiavetta per collegarsi alla riunione, e mostrare chiaramente un documento o un grafico».

EUTELIAVOIP.IT AVM, il router wireless integrato con Umts, Adsl2+, Voip e Dect

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The partnership between Eutelia and AVM derives from the purpose to join quality and competitiveness. With the support of innovative technologies, Eutelia is able to offer integrated and customized services of elevated quality standard to all its customers.

The collaboration with AVM allows Eutelia to propose high levelled hardware instruments that are at the same time easy to install and to use. These features allow Eutelia to find a valid support in its project of diffusing a new communication method through easy and reliable technologies. Private customers and SOHO can choose Eutelia services with the help of the consolidated technology of the AVM devices.

Eutelia decides for AVM because of the range of its integrated devices that give ideal support for the diffusion of ADSL, VOIP, WLAN and DECT services. Eutelia engineers furthermore tested the AVM sets of last generation, checking their full interoperability with the Eutelia VOIP switchboard.

For further information on the products of our partners and about how they are integrated in our offer, please complete the online form. Thank you.

Website AVM
Website FritzBox

AVM, il router wireless integrato con Umts, Adsl2+, Voip e Dect



AVM presenterà alla prossima edizione del BBF, che si svolge domai e dopodomani alla Fiera di Roma, i nuovi dispositivi wireless per la connettività ad Internet, come il Fritz!Box Fon Wlan 7390 che dispone di un modem integrato per connettersi ad Internet mediante ADSL2+, UMTS e via cavo. Il FRITZ!Box integra le funzioni di un centralino avanzato con segreteria telefonica via mail, fax, rubrica centralizzata e molto altro.
Tra le caratteristiche innovative, sono da segnalare la funzionalità NAS con la quale qualsiasi dispositivo di memoria USB può essere condiviso in rete locale ed accessibile anche via FTP; la funzione WebDAV, che consente di condividere files remoti sulla LAN, come se fossero locali; il Modem 3G per navigare con una USB Internet Key, anche quando non si ha una linea ADSL a disposizione, e all'occorrenza, per condividere la connessione.
Ma non solo. Dispone di un sistema completo per sfruttare al meglio la telefonia via Internet (VoIP) e quella tradizionale, con un'ottima qualità della voce offerta dal supporto allo standard CATiq (telefonia HD), indipendentemente dall'uso di telefoni analogici, ISDN o DECT.
Con il supporto dei modernissimi standard per la comunicazione wireless WLAN N e DECT CATiq, FRITZ!Box permette inoltre di integrare, a casa come in ufficio, anche notebook, telefoni cordless di ultima generazione, smartphone e qualsiasi dispositivo multimediale.
Con la nuova generazione di FRITZ!Box, AVM integra la connessione ADSL e VDSL in un elegante case con antenne interne e raggiunge la velocità di 160 Mbps, utilizzando contemporaneamente la trasmissione a 2.4 e 5 Ghz.
La porta USB host 2.0 consente di utilizzare il nuovo Fritz!Box come print server o file server, condividendo memorie o dischi USB all’interno della rete locale o anche tramite Internet.
Novità anche per quanto riguarda la telefonia e le applicazioni multimediali. Dispositivi con tecnologia innovativa permetteranno di estendere la copertura di una Rete WiFi (802.11n) e di riprodurre Web Radio e file Mp3 sullo stereo di casa.
Tutti i nuovi prodotti di AVM saranno disponibili in Italia entro i primi giorni di dicembre.
(Cla. Ger.)

domenica 22 novembre 2009

EUTELIA "MATERIA OSCURA" : Per l'Azionista IL VERO VALORE seguendo "La Dura Legge del Goal"

EUTELIA "MATERIA OSCURA" ?:
Storia della Teoria dell'Ammasso fino alla Pangea TLC-IT

(alza il volume!!!!!)
video

seguendo "La Dura Legge del Goal"

Rimarrà
L'AZIENDA ITALIANA DELLA FIBRA
che canterà

Quanti in questi anni ci han deluso
quanti col sorriso dopo l'uso ci hanno buttato
si alza dalla sedia del bar chiuso
lentamente Cisco e all'improvviso dice:
"Voi non capite un cazzo è un po' come nel calcio"
E' la dura legge del gol
fai un gran bel gioco però
se non hai difesa gli altri segnano
e poi vincono
Loro stanno chiusi ma
alla prima opportunità
salgon subito e la buttan dentro a noi
la buttan dentro a noi
Da queste foto io non lo direi
che di tutta 'sta gente solo noi
siam rimasti uniti
senza fotterci mai
Sull'amicizia e sulla lealtà
ci abbiam puntato pure l'anima

per noi chi l'ha fatto
chi per noi lo farà

giovedì 19 novembre 2009

Eutelia, Vito: La prossima settimana incontro tra le parti

Eutelia, Vito: La prossima settimana incontro tra le parti
Roma, 19 nov (Velino) - "È stata prevista per il prossimo 26 novembre la convocazione delle parti in causa nella vicenda dell'azienda Eutelia". Lo ha confermato nel corso del question time in aula alla Camera il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito. "Tale iniziativa della presidenza del Consiglio - ha aggiunto Vito - comunque si inserisce nel complesso delle attività già poste in essere in particolare dal Ministero dello sviluppo economico. Infatti, a seguito della denuncia da parte della società dello stato di crisi aziendale sin dal maggio 2008, l'amministrazione ha convocato le prime riunioni invitando l'azienda a presentare il piano industriale. Nel gennaio 2009 l'azienda comunicò che il consiglio di amministrazione aveva deciso di focalizzare la propria attività sulle telecomunicazioni, uscendo pertanto dal settore delle tecnologie dell'informazione. Dopo altri diversi incontri susseguitisi con scadenza quindicinale, il 15 giugno 2009, Eutelia, pur convocata al tavolo di confronto del Ministero dello sviluppo economico, non si presentò a concludere la complessa trattativa le cui linee erano state peraltro condivise anche con il sindacato e contestualmente attuò la cessione del ramo d'azienda del settore informatico alla propria controllata, Agile Srl, trasferendone oltre duemila dipendenti e immediatamente quanto inaspettatamente vendendo quest'ultima a Omega, società terza operante nel settore dei servizi".

"Tale cessione peraltro - ha continuato Vito - fu inizialmente valutata positivamente anche dalle organizzazioni sindacali e di categoria sulla base dell'annuncio che la nuova proprietà non avrebbe fatto ricorso alla cassa integrazione. Peraltro la cessione è avvenuta senza alcuna comunicazione preventiva né al tavolo di trattativa né alle istituzioni centrali. Nell'incontro tenutosi nel luglio di questo anno e richiesto dalle organizzazioni sindacali con la stessa società Omega gli uffici del ministero dello sviluppo economico hanno chiesto che fosse illustrato il piano industriale ma questo non è a tutt'oggi né presentato né comunque disponibile, anche se ultimamente risulterebbe in fase di elaborazione. Il ministero comunque si è raccordato con la presidenza del Consiglio per aumentare la pressione sull'azienda. Al momento - ha concluso Vito - il ministero dello sviluppo economico ha verificato che la notizia relativa alla redazione in corso del piano industriale corrisponde a un effettivo impegno in questo senso e ha quindi ribadito all'azienda l'esigenza che nell'arco di poche settimane lo stesso venga presentato".
(udg) 19 nov 2009 17:36

Ex Eutelia, Vito: "Pressing del governo per il piano industriale"

ROMA - Il ministero dello Sviluppo economico e la Presidenza del Consiglio hanno aumentato "la pressione sull'azienda" affinché il piano industriale venga presentato "nel giro di poche settimane". Lo afferma il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, nel corso del question time alla Camera, rispondendo a una interrogazione sulla vicenda dell'ex Eutelia, l'azienda nella quale 1.200 lavoratori lottano contro il liucenziamento. Il Governo, insiste Vito, ha seguito la vicenda da vicino da subito e continuerà a farlo in futuro "attivando tutti gli strumenti a sua disposizione".

19 novembre 2009


Lettera aperta del Presidente Eutelia Leonardo Pizzichi all'onorevole Antonio Di Pietro

Lettera aperta del Presidente Eutelia Leonardo Pizzichi all'onorevole Antonio Di Pietro

Lettera aperta del Presidente Eutelia Leonardo Pizzichi all'onorevole Antonio Di Pietro   Caro Dott. Di Pietro,
ormai da mesi la società che presiedo è oggetto di una campagna falsa ed infamante della quale recentemente Lei è divenuto uno dei maggiori interpreti, artefici e promotori.

Le vicende relative alla dismissione di un nostro ramo d’azienda di circa 1900 dipendenti alla società Omega sono quotidiano oggetto di falsità in merito alle modalità, agli scopi e finalità della dismissione stessa. Omega, società che opera nel settore dell’Information Tecnology e dei Call Center, ha acquistato il nostro settore It nel giugno dello scorso anno. La società acquirente ci ha illustrato, all’epoca, una precisa idea di piano industriale e comunque non rappresentava alcun sintomo di crisi o di difficoltà. In merito alle modalità della cessione stessa, abbiamo fatto fronte ai debiti, fra i quali il tante volte citato TFR, attraverso il trasferimento di asset attivi per svariate decine di milioni di Euro, tra i quali quasi l’intero patrimonio immobiliare dell’azienda, crediti verso clienti per oltre 30 milioni di Euro e società o partecipazioni azionarie. Peraltro abbiamo già dato innumerevoli volte risposte sulla natura e le modalità della cessione stessa, ai vari organismi di vigilanza ai quali siamo sottoposti.
Oggi Omega è una società di circa 11.000 dipendenti (almeno questo è quello che leggiamo dai giornali) che versa in uno stato di crisi, ma che non ha alcun legame di carattere organico, societario od operativo con noi.

In merito, invece, alla recente irruzione di un nostro ex consigliere nella sede romana di via Bona, mi preme fare delle precisazioni. La società ha preso da subito le distanze da quel fatto tanto che il consigliere si è dimesso dal nostro CDA a distanza di solo due giorni dall’episodio. Ma vorrei puntualizzare anche, che quella sede era occupata ormai da decine di giorni, che era soltanto una delle quattro sedi alle quali ci veniva (e ci viene tuttora) illegalmente negato l’accesso, e che erano ormai venti giorni che sollecitavamo alle autorità competenti, questura e prefettura, lo sgombero almeno della nostra parte dello stabile senza alcun riscontro o fatto concreto. La situazione di allora e attuale è che si nega, ormai da circa un mese, a centinaia di lavoratori (che comunque hanno continuato a percepire regolarmente il proprio stipendio) di accedere al proprio posto di lavoro senza che ci sia alcuna motivazione logica funzionale o di responsabilità.
Al solo scopo di determinare clamore e attenzione mediatica si sta mettendo a repentaglio l’occupazione di centinaia di cittadini da parte di coloro che per primi ne dovrebbero tutelare gli interessi ed i diritti.

Oggi Eutelia è una società di circa 500 dipendenti che ha riposizionato il focus operativo sulle telecomunicazioni e che cerca con le proprie forze e soprattutto con quelle dei propri dipendenti di superare la profonda crisi che l’ha colpita nel corso degli ultimi due esercizi.

A fronte di tutto questo mi metto a sua disposizione per un incontro, possibilmente pubblico, in modo da chiarire definitivamente la nostra assoluta estraneità alle vicende ed alle difficoltà dei dipendenti della società Omega ai quali, peraltro, esprimiamo in prima persona e come azienda tutta la nostra solidarietà umana e professionale.

Certo che la Sua incisiva azione politica non voglia proseguire fondata su fraintendimenti, confusionarie ricostruzioni dei fatti ed assolute falsità di merito, resto in attesa di una sua pronta risposta, nella speranza che anche i media vorranno iniziare a dare voce alla nostra piccola ma importante realtà ed ai suoi dipendenti che ormai vedono nella cassa integrazione più che un rischio una certezza.

Cordialmente,

EUTELIA S.p.A.
Il Presidente
Leonardo Pizzichi
GIOVEDì 19 NOVEMBRE 2009 17:57 - Leonardo Pizzichi

martedì 17 novembre 2009

Eutelia: ok delle banche a congelamento del debito è urgente

Eutelia: ok delle banche a congelamento del debito è urgente


FTA Online News

Eutelia rischia di diventare più un caso di cronaca che di borsa. La società ha infatti fatto parlare di sé da mesi più per le sorti dei propri ex dipendenti del settore IT finiti in Agile ora ribattezzata Omega, che per le proprie strategie. Di recente anche l'ingresso dell'ex amministratore delegato Samuele Landi in uno stabilimento con dei collaboratori per scongiurare l'occupazione da parte di alcuni operai ha finito per complicare le cose. Sempre di recente Tommaso Pompei si è dimesso dal consiglio di amministrazione per incompatibilità con altre cariche.

Nel frattempo Eutelia si trova nella black list della Consob a causa di una situazione patrimoniale molto a rischio. L'accordo di stand still con le banche per il congelamento del debito fino alla fine del 2010 non è ancora approdato a un assetto definitivo. La previsione di un aumento di capitale da 20 milioni di euro per l'anno prossimo può essere un utile pungolo, ma il via libera delle banche, dopo la violazione dei covenant sul debito è tuttora una condizione imprescindibile se si vuole evitare un default della società.

Allo scorso 30 settembre il conto economico dei tre mesi precedenti evidenziava ricavi da 71,7 milioni di euro a fronte dei 100,19 milioni del terzo trimestre 2008. Il conto sui nove mesi indicava invece una flessione da 319,2 a 245 milioni di euro. II costi per il personale risultano scesi notevolmente sicuramente grazie alla vendita degli asset IT che ha portato a un alleggerimento della struttura della società innegabile almeno dal punto di vista della struttura dei costi. Il rosso del terzo trimestre 2008 era di 25,5 milioni di euro, il rosso dell'ultimo trimestre è di 2,5 milioni di euro.

La posizione finanziaria è in netto miglioramento a 48,8 milioni di euro, ma è ancora troppo rispetto al margine operativo lordo da 13,9 milioni. Le covenants sui prestiti erogati da Centrobanca richiedono infatti un rapporto pfn/mol di 2 e quelle sui prestiti di Antonveneta di 3. Da qui l'urgenza di trovare un accordo su queste esposizioni che le banche potrebbero reclamare da subito.

A complicare ulteriormente le cose si sono poi messe le lungaggini nella cessione di un immobile da 24,5 milioni di euro a Roma che sarebbe importante per la società ma che è slittata dalla data originale del 15 ottobre a causa di problemi con il mutuo acceso dalla società acquirente con Intesa Sanpaolo.

In questo contesto i legami con Omega non sembrano affatto rescissi tanto che il gruppo Eutelia ha deciso di accantonare 13,4 milioni di euro per cautelarsi da effetti indiretti provenienti per esempio dal mancato pagamento delle esposizioni tributarie in capo alla stessa Omega.

A fronte di un patrimonio netto ormai ridotto a 29 milioni di euro il gruppo ha passività correnti per 267 milioni di euro e una liquidità di appena 10,7 milioni di euro. Sicuramente i passi avanti compiuti sono notevoli, tuttavia, senza un rapido accordo con le banche la situazione del gruppo Eutelia, anche al netto delle attività IT cedute con i correlati dipendenti, risulta davvero critica. (GD)

Alla Corte di "Re Carlo" leggono il BROGLIACCIO del Comandante e conoscono il caso EUTELIA

SUPPLEMENTO AFFARI E FINANZA
ultimo aggiornamento 16 Novembre 2009
COPERTINA

Investimenti zero, nessuna r
egia così muore la Banda larga italica


STEFANO CARLI

Ha ragione Gianni Letta: gli 800 milioni stanziati dal governo per la banda larga non ci sono più. Ha ragione il viceministro Paolo Romani: i fondi non sono spariti, c’è solo un ritardo di qualche mese ma intanto ci sono 250 milioni per partire. Ha ragione Confindustria: le imprese hanno bisogno di banda larga. Hanno ragione le imprese: non c’è abbastanza banda larga. Ha ragione Telecom: non c’è richiesta di banda larga.
E ha ragione anche quell’Internet Provider di Pistoia che offre banda larga wireless e ha telefonato giorni fa a Radio24 lamentandosi che spingere coi soldi pubblici l’Adsl nella sua zona è concorrenza sleale.E’ un disincentivo alle iniziative private. Questa storia della banda larga e dei milioni spariti è proprio quanto di più italiano si possa immaginare: un caos in cui a volte è difficile capire di cosa si stia parlando. Mettere ordine non è facile ma si può provare. Intanto spiegando come possano Letta e Romani aver ragione assieme. Semplice: parlano di cose diverse. Letta parla degli 800 milioni che Romani aveva ufficialmente annunciato lo scorso giugno ma che il Cipe, ossia i ministri che controllano la spesa pubblica, non ha mai approvato. E quando Romani parla di 200250 milioni che si possono spendere, a cosa si riferisce? A una parte di quegli 800? No: a fondi già stanziati che, assieme agli 800 milioni, formavano il suo «Piano» da 1,47 miliardi. Un Piano che va detto con le reti di nuova generazione non c’entra niente. Ha solo l’obiettivo di colmare il divario digitale, ossia a connettere in fibra ottica le 3 mila centrali Telecom Italia che non possono oggi offrire banda larga. Romani si riferisce ai 200 milioni della dotazione di Infratel, ai quali vanno aggiunti una cinquantina di milioni delle Regioni. E non solo: a questi si possono aggiungere altri 350 di fondi Ue per il divario digitale nelle zone rurali. Questi soldi sono già in movimento e se ne possono seguire le tracce in un caso concreto: l’Emilia Romagna.
Nel 2007 la Regione Emilia Romagna firma un accordo con il ministero delle Comunicazioni per lo sviluppo della banda larga. All’accordo deve seguire la «convenzione operativa» con Infratel. Che viene però firmata solo quest’anno perché nel frattempo è caduto il governo Prodi. Tra voto, nuovo governo e nuovo vaglio politico del progetto (che viene confermato in toto) si arriva all’oggi e si passa alla fase operativa. Infratel metterà 15 milioni, la Regione 5 (sono i 20 milioni di cui anche Romani ha parlato nei giorni scorsi a proposito dell’Emilia (e cifre analoghe sono state fatte per altre Regioni). Ma ce ne sono anche altri: vanno aggiunti 8,3 milioni dai fondi Ue per le zone rurali.
Il progetto prevede che verranno posati e «accesi» 770 chilometri di fibra ottica nuova e per altri 190 chilometri si useranno i cavi già posati da Lepida, la rete a banda larga della Regione Emilia, che verranno presi in affitto. Questo va sottolineato: vuol dire che già oggi quando si parla di rete di Telecom si parla di una struttura che non è tutta di Telecom. Il modello «mulitproprietario» funziona già e può funzionare anche nella parte in accesso. Insomma, per le Ngn lo scorporo o il gestore unico non è necessario e si può procedere perfino in ordine sparso. Chi vuole (Telecom, Wind o Fastweb) faccia la sua fibra dove vuole e poi la affitti agli altri.
Torniamo in Emilia: i lavori sono già partiti e si chiuderanno in due anni. L’obiettivo è di collegare in fibra e portare così la banda larga in 172 centrali di Telecom oggi servite solo in rame: qui si va in Internet a 56 Kb al secondo. Come venti anni fa. Tra due anni dunque tutta l’Emilia Romagna sarà a banda larga? No: ci sono altre 180 centrali che hanno bisogno di interventi perché non sono in grado di offrire banda larga: danno ai loro utenti, e neanche a tutti la possibilità di navigare a 640 Kb al secondo, ossia O,6 Megabyte, e neanche a tutti.
Connettere tutte le centrali in fibra ottica è il primo passo imprescindibile, ma da solo non basta. Occorre che in quelle centrali gli operatori (Telecom, o i suoi concorrenti Wind, Fastweb, Tiscali, o qualche operatore locali) mettano dei DSlam: non è un impegno gravoso, ma qualcuno dovrà farlo. A questo punto resta però un terzo scoglio: se infatti un utente è a più di 2 chilometri di distanza dalla centrale, la banda larga non ce l’ha comunque.
Ma c’è una soluzione anche per questo: il wireless. Ci sono due possibilità: o le Hyperlan su frequenze libere o il WiMax su frequenze già assegnate. Sono reti che si realizzano rapidamente e a costi ridotti. In Emilia Romagna la Lepida ne sta realizzando per coprire zone di montagna in cui abitano complessivamente 150 mila persone, quasi il 4% della popolazione emiliana. Funziona così: Lepida avanza di ponte radio in ponte radio in tecnologia Hyperlan piantando pali e antenne dalla centrale telefonica più vicina fino al paese e connette così ogni Comune alla fibra ottica di Lepida. Contemporaneamente offre agli operatori privati interessati di usare gli stessi pali per mettere le loro antenne e portare banda larga agli utenti privati degli stessi Comuni. Se ne stanno realizzando diverse. Quella più avanzata è in provincia di Parma e conta già circa 500 abbonati. Vengono realizzate con soldi che neanche stavolta hanno a che fare con gli 800 milioni della discordia: 1,9 milioni sono fondi statali che il Cipe ha approvato tra il 2004 e il 2006; 1,4 milioni vengono dalla Regione e un milione da altri enti locali (Provincie e Comuni). In totale 4,3 milioni per ‘cablare wireless’ 150 mila persone sperse in piccoli comuni montani. E altrettanti soldi li hanno messi gli operatori privati. Che non sono né Telecom Italia né Fastweb o Wind. Sono le grandi municipalizzate della zona, Hera, Acanto, Enia. Ma anche e soprattutto una ventina di piccoli operatori davvero locali di cui manca oggi il benché minimo censimento.
Non solo in Emilia Romagna, ma in tutta Italia nessuno sa oggi quante siano le reti wireless attive e dove sia davvero il digital divide. Dire che si tratta di piccoli Comuni non basta. «Su oltre 8 mila Comuni italiani, quelli con meno di 5 mila abitanti sono 5.836 spiega Arturo Manera, vicepresidente dell’Anpci, l’associazione dei piccoli Comuni e quasi la metà sono concentrati in due sole Regioni: Lombardia e Piemonte. Per noi il rischio di restare esclusi dalla banda larga è reale e gravissimo». Ma spesso non è semplice individuare dove investire. Lo stesso Manera parla di una situazione che conosce bene, in provincia di Caserta: Vairano Patenora. Non un piccolo Comune perché ha quasi 7 mila abitanti e soprattutto è il centro di un’area che di abitanti ne conta 7080 mila disseminati in molti Comuni piccoli e piccolissimi. Alcuni dei quali hanno la banda larga perché sono casualmente collegati a centrali Telecom che la offrono, mentre a Vairano gli uffici, le imprese, le stesse banche, non ce l’hanno. Ma spesso il divario digitale è anche dentro le grandi città. A Roma basta andare 2 chilometri oltre il Raccordo Anulare sulla via Laurentina per trovare imprese che non hanno Adsl.
Intanto stanno anche avanzando le nuove reti wireless del WiMax. «Abbiamo coperto Crotone e in pochi mesi abbiamo raccolto mille abbonati spiega Davide Rota, Ad di Linkem A livello nazionale abbiamo installato in sette mesi 200 antenne, coprendo un bacino d 3,5 milioni di persone, un terzo delle quali erano praticamente in divario digitale totale».
Ma tutto questo non risulta da nessuna parte. Nessuna istituzione si sta occupando di capire quante reti wireless ci sono già attive per mirare meglio l’utilizzo delle già scarse risorse. Ma non si fa. Tutto resta concentrato sugli 800 milioni. Che in fondo è solo una partita tra Romani e Brunetta da una parte e Scajola dall’altra. Con le mediograndi aziende del settore tlc che sperano nelle grandi commesse di Telecom o dello Stato. Non avendo capito che il mercato bisogna andarselo a cercare campanile per campanile.



L’Italia rischia di cedere alla Francia la nuova "Via della Seta" digitale

DI CRESCITA ECONOMICA E DI SVILUPPO SCONTA RITARDI DECISIONALI E INCAPACITÀ DI FISSARE DELLE PRIORITÀ VERSO CUI INDIRIZZARE LE RISORSE. SPECIE QUANDO SONO POCHE

CLAUDIO GERINO

Forse tra qualche anno avremo il Ponte sullo Stretto per collegare la Sicilia alla penisola, permettendo all’Autostrada del Sole di raggiungere l’Isola. Ma l’Italia rischia di perdere la competizione con i cugini d’Oltralpe, la Francia, sul fronte delle autostrade informatiche e, in particolare, per la nuova "Via della Seta" digitale da e verso l’Asia.....................omissis..................
«Siamo il punto di interscambio più a sud d’Italia e la nostra infrastruttura costituisce un importante crocevia per le autostrade telematiche italiane esistenti e quelle che dovranno per forza essere costruite. Inoltre, siamo un centro di attrazione particolare per le regioni del centro e sud d’Italia. Se la Banda Larga avrà lo sviluppo necessario nel breve e medio periodo, sarà possibile attirare oltre agli attuali "attori" interessati allo scambio di traffico Internet nel nostro paese, anche i grandi player internazionali come Google e Yahoo, che generano da soli gran parte del traffico Web, facendo considerare loro l’opportunità di usufruire delle nostre autostrade telematiche per raggiungere i paesi asiatici e il Medio Oriente».

L’insostenibile pesantezza della Fenice

lunedì 16 novembre 2009

Grazie LEONARDO Gesto veramente Notevole Abbiamo un PRESIDENTE, un PRESIDENTE, un PRESIDENTE

Vado Matto per i Giovani Manager Italiani che se la vogliono Giocare.......
Ho sentito e ricordo parola per parola la lettura della Relazione del Bilancio Eutelia 2008 all'Assemblea degli Azionisti

Lunedì, 16 novembre 2009 - 18:39 CET

(ASCA) - Firenze, 16 nov - Leonardo Pizzichi, presidente di Eutelia (Milano: EUT.MI - notizie) , ha rassegnato le dimissioni oggi dalla carica di sindaco revisore di Banca Monte dei Paschi (Milano: BMPS.MI - notizie) di Siena. Secondo quanto scrive nella lettera di dimissioni, ''le recenti vicende relative alla societa' Eutelia'' sono ''oggetto di continue strumentalizzazioni mediatiche e stanno determinando una situazione di notevole difficolta' in relazione al mio ruolo svolto presso codesta banca. Con questa decisione intendo, quindi, chiarire definitivamente l'assoluta estraneita' del Monte dalle vicende e dalle scelte aziendali della societa' aretina''. ''Credo inoltre - afferma ancora Pizzichi - che una maggiore liberta' operativa mi permettera' di contrastare meglio la campagna infamante che stiamo subendo da alcuni organi di informazione e mi consentira' di seguire in modo ancora piu' costante l'opera di rilancio dell'azienda stessa''.

Eravamo 4 amici nell' ABAE che si comprarono la Banda Larga Italiana

sabato 14 novembre 2009

EUTELIA: NEI NOVE MESI RIDUCE PERDITE A 31 MLN, MOL POSITIVO AUMENTO DI CAPITALE DA 20 MLN NEL 2010,




THANK YOU
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Milano 14 nov. (Adnkronos) - Eutelia chiude i primi nove mesi del 2009 con un risultato netto negativo per 31 mln di euro, in miglioramento rispetto ai -92,6 mln dei primi nove mesi 2008. Cala il valore della produzione, a 245,1 mln contro 319,2 mln, mentre il margine operativo lordo torna in positivo, a 13,9 mln contro -18,6 mln. Migliora il risultato operativo, a -28,4 mln contro -89,9 mln. Riguardo alla ristrutturazione dell'indebitamento, "non si segnalano aggiornamenti in merito alle trattative in corso con le banche creditrici, con le quali, negli incontri sino ad oggi svolti, si e' ipotizzato congiuntamente un percorso che addivenga ad una ristrutturazione. Si ritiene di poter addivenire ad una definizione del piano di ristrutturazione entro il termine del corrente esercizio o nel primo mese del 2010". Quanto all'aumento di capitale, "considerati i tempi tecnici necessari per attuare le formalita' e gli adempimenti cui sara' soggetta l'operazione, si ritiene che l'aumento di capitale potra' avere esecuzione nel corso del prossimo esercizio. Allo stato attuale, considerate le ipotesi piu' concrete sino ad oggi valutate, si ritiene probabile procedere a due operazioni separate, una dedicata ai soci, l'altra a soggetti terzi interessati (investitori istituzionali) per un importo complessivo intorno ai 20 mln". Il cda ha nominato nuovo chief financial officer Chiaffredo Rinaudo. (Red-Tog/Col/Adnkronos) 14-NOV-09 15:20
sabato, 14 novembre, 2009

venerdì 13 novembre 2009

Pura fantascienza ... ma se il Cavaliere BIANCO fosse la Romana ACOTEL

Sarebbe UN CONCENTRATO DI TLC. un Boatrade's Dream Project che non si avvererà mai, che mi farebbe sognare non poco.

Prenderei metà dalla PFN Acotel (40mln€ positiva) ed entrerei al 20/25% in Eutelia, sicchè completarei la joint venture con deals che spazierebbero e spazzerebbero il digital divide e servizi internet: fissi, mobili, Adsl, chiavette, Mvno, Wifi, con piattaforme proprietarie di e-payment, m-payment piattaforme banking-solution, Voip e chi più ne ha, più ne metta... veramente senza confine a perdita d'occhio....

con un po di amarcord di un recente Amore.......
Acotel: utile netto 9 mesi cala a 1,8 mln (3,7 mln in 9 mesi 08)


MILANO (MF-DJ)--Acotel ha conseguito nei primi 9 mesi dell'anno ricavi per 99,1 mln euro (+54% a/a), un Ebitda di 4,5 mln (-2,1 mln nei 9 mesi 2008), un Ebit di 2,9 mln (-3,1 mln) e un utile netto di 1,8 mln (3,7 mln).

La posizione finanziaria netta consolidata al 30 settembre 2009, informa una nota, e' positiva e pari a 39,8 mln, in crescita rispetto alla fine del precedente esercizio (38,5 mln).

Nel 3* trimestre i ricavi si attestano a 39,1 mln (+67% a/a), l'Ebitda a 4,7 mln (-2,4 mln nel 3* trimestre '08), l'Ebit a 4,1 mln (-2,7 mln) e l'utile netto a 2,6 mln (-2,7 mln). Com/mur

(END) Dow Jones Newswires

November 13, 2009 07:21 ET (12:21 GMT)
Bo@trade

.... ma penso che i giochi siano già stati fatti per cui rimarrà un bel sogno, interrotto spero da un piacevole risveglio e qndo riaprirò le finestre, veder la Fenica Eutelia spiccar il volo......

giovedì 12 novembre 2009

Squilli di trombe o voci di squillo?



però le chiave credo siano in cassaforte

Il Capitano vuole abdicare? e così i posti vacanti son 2, chi al Loro Posto?

Sarà mah!!!! Onestamente per me ha un ghigno simpatico ed un buon Muso per scendere in Campo
..... ecco a voi il santino con la Testa del Capitano.



Come un segno dei tempi, un fermo immagine di questi giorni cupi di tagli, squali e recessione.Uno passa davanti all’Eutelia, alza gli occhi e si domanda: chi è quello? Risposta: l’ex amministratore delegato, Capitan Uncino. Chi altri, se no? L’altra notte, Capitan Uncino e quindici suoi pirati («addetti di portineria» dice lui; forse vigilantes in divisa; comunque tipetti decisi, scambiati per poliziotti), dando un’interpretazione un po’ estensiva dei famosi animal spirits del capitalismo, hanno fatto irruzione nell’azienda di servizi informatici di famiglia, occupata da lavoratori e militanti dei centri sociali. Spinte, strilli, parapiglia, finché i poliziotti (veri) non hanno portato tutti in questura. Il giorno dopo, apriti cielo, ecco il caso: dentro cui, come un topo nel formaggio, se ne sta sornione lui, Samuele Landi, questo aretino di 44 anni che ridacchia leggendo le accuse tracimate da siti, blog, agenzie: «Fascista», «squadrista», «mazziere».«E dai! Non sono nemmeno di destra... Giuro. Sono di centro. Anzi, da cinque anni non voto neppure». E perché?«Perché secondo me in Italia c’è un problema: nessuno, né un partito né un movimento, che tuteli gli imprenditori. 'Mi stanno facendo un esproprio proletario in azienda' ho detto a un viceprefetto; mi ha risposto che ce n’erano 50 di aziende occupate a Roma e non poteva farci nulla. Allora, mi sono detto, ci penso io. E magari lo faccio davvero un movimento così, sì, ci sto pensando». E li tutela menando, gli imprenditori?«Macché, sono bonissimo ! Mai neanche uno schiaffo, nemmeno l’altra notte. Erano i comunisti che volevano menare me». Ma se è campione di kickboxing... «Appunto, le arti marziali aumentano l’autocontrollo, si sa».L’uomo ha una certa tendenza all’ipertrofia dell’io: ultimo indirizzo di posta elettronica, numberone@ kryptomail . Il nomignolo di Capitan Uncino nasce nel gruppo di 23 parà che comanda ad Arezzo, gli Sky Dive Tortuga. Perché il pirata delle favole? « Hook, l’uncino, è una manovra d’atterraggio del paracadutismo. L’idea m’è venuta da lì». D’accordo, ma allora perché quella foto da guitto diffusa online? «E dai, era una foto goliardica! Andata in rete per sbaglio. Poi i comunisti ne hanno approfittato». I comunisti sono la sua vera ossessione. Li chiama anche «i signori della sinistra», come Berlusconi. Per contendere i suoi dipendenti e le loro anime ai «signori della sinistra», tre anni fa, da nuovo amministratore delegato, s’è infiltrato nel loro blog, inaugurando uno stile tutto suo di relazioni sindacali: lì ha scaricato il piano industriale e il codice antimobbing, poi, ha cominciato il dialogo diretto. All’inizio i sindacati, tra qualche perplessità, hanno apprezzato il «segnale di discontinuità».Lui è andato oltre. A gennaio 2008 ha scritto ai lavoratori: «L’azienda va bene... decidete di credere a chi vi ha sempre detto bugie o a chi non è mai stato smentito». I sindacati hanno capito l’antifona e cominciato a storcere il naso. Qualche mese dopo, in mezzo a scricchiolii e cessioni di parti aziendali (da Agile a Omega in un complicato domino societario), ha regalato ai dipendenti il Metodo antistronzi di Robert Sutton e ha scritto nel blog: «State tranquilli, non rallentate e applicate il 'Metodo'!». Ora che si è finiti alle denunce incrociate e che della faccenda dell’altra sera s’è occupata perfino la Digos, la famiglia gli ha chiesto le dimissioni anche dal cda Eutelia: «Le darò, ma qualcuno dei miei tira il sasso e nasconde la mano» dice lui, col tono dell’incompreso eroe eponimo di questi anni di ferro. Farà proseliti? C’è da scommetterci. Nel fondo di ogni anima balugina un uncino e Peter Pan è diventato vecchio da un pezzo. G. B.

Chi Uscirà per ultimo dalla Casa EUTELIA del GRANDE FRATELLO ITALIANO ?



In finale sono asserragliati da giorni per contendersi il Premio: il Trofeo Fenica EUTELIA.
L'eroe Nicotra ed il Capitano Samu si attaccano mentre Dipendenti e Azionisti sperano di non dover uscire.
Samu è stato richiamato nel Confessionale, per spiegare l'imbarazzo di Nostra Repubblica, alle Autorità del far buon viso(okkupazione) a cattiva sorte(ordine pubblico).
Il Reo-Confesso, stufo del Teatrino. ha tentato di liberare CASA SUA e NOSTRA dagli ospiti indesiderati e tra questi c'è anche qlcuno infiltrato come nei migliori eventi, che non era selezionato dalla redazione.
I giorni si fanno lunghi ed onestamente anche i più loquaci iniziano ad essere insofferenti di troppi inquilini e contendenti....
Apriamo il Televoto!!!!!
Decidiamo chi sono i Titolari dei Diritti Soggettivi dello Stato della REPUBBLICA ITALIANA?.
Perchè sia chiaro ..... Il Capitano non sarà campione di Ospitalità ma chi sta commettendo REATI per occupazioni di Proprietà Privata sono Altri Titolari di Ben Altri e Portatori di non Meno Importanti Diritti.
Chi invece non è Campione di Educazione, ne Intellettualmente Onesto, ne di aver dato prova in passato di saper gestire situazioni di Governo, ma solo capace di far opposizione per scaricare gli òneri decisionali ad altri, per comodamente cavalcare poi situazioni critiche e problematiche con speculazioni di consenso elettorale ..... pronuncia ...
“Chi pianifica una simile provocazione antioperaia, deve essere isolato dalle istituzioni. Per troppo tempo si è consentito a Landi e soci di giocare sulla vita dei lavoratori e delle lavoratrici. E’ arrivato il momento di sottrarre l’azienda a questi personaggi.”
HA ESAGERATO ed è giusto che ne RISPONDERÀ IN TRIBUNALE.

Concludo chiedendo:

PERCHÈ CON ALTRI CAPITANI CORAGGIOSI, Famiglie ben più Importanti, NON SI SONO MAI VISTI SIMILI EROISMI ?



Gentile Redazione, premetto che oltre ad essere moglie di Samuele Landi, sono giornalista iscritta all'albo della Toscana e vostra assidua lettrice. Dagospia per me rappresenta un modo intelligente e coraggioso di fare informazione in un settore, quello dell'informazione appunto, perlopiù piegato a logiche partitiche e affaristiche. Coraggioso è stato anche l'atto di mio marito.

Saltando a piè pari la barricata dei falsi perbenisti del non si fa non si dice, ha messo sotto gli occhi di tutti quanto sta succedendo in Italia. Un'azienda è stata occupata abusivamente da una decina di affiliati ai centri sociali impedendo ai dipendenti Eutelia di entrarvi per svolgere la regolare attività lavorativa. Di fatto bloccando l'azienda e mettendo a serio rischio i dipendenti Eutelia.
Colgo l'occasione per farvi delle precisazioni: La fotografia con il coltello tra i denti ripresa da più parti è nient'altro che un'immagine privata di un momento goliardico, mio marito non ha un passato nella Folgore, più semplicemente pratica paracadutismo sportivo, non sono stati sfondati i cancelli dell'azienda anche se l'occupazione, abusiva, aveva di fatto serrato le porte di ingresso dall'interno, non si fa chiamare Capitan Uncino ma è il soprannome usato in ambiente paracadustico. Concludo allegandovi un comunicato scritto da mio marito che meglio spiega la vicenda. Pregandovi di pubblicazione anticipatamente vi ringrazio.
Laura Gallorini